Ricordi personali e frammenti di storia locale per rendere il cinquantesimo anniversario del terremoto del Friuli un momento di memoria collettiva. Nasce con questo obiettivo a Casarsa della Delizia e San Giovanni la rassegna culturale intitolata “Epicentro Friuli 1976-2026. Ricostruzioni di una memoria sotto la superficie della storia”, ciclo di tre incontri con l’autore ideato per approfondire l’eredità lasciata dal tragico sisma del 6 maggio 1976. L’iniziativa è organizzata dalla Città di Casarsa della Delizia attraverso la Biblioteca Civica Nico Naldini in collaborazione con l’associazione Par San Zuan e l’associazione Il Noce. Si snoderà tra fine di maggio e la metà di giugno nel territorio comunale.
Il primo appuntamento si terrà nella sede della biblioteca di Casarsa, a Palazzo Burovich de Zmajevich, domani 26 maggio, alle ore 20.45, con la presentazione del volume “La faglia dentro. Cosa resta del 6 maggio 1976” alla presenza dell’autore Walter Tomada, di Tarcento, uno dei centri più devastati dal sisma.
«Il cinquantesimo anniversario del terremoto non deve essere una semplice ricorrenza formale – afferma il sindaco Claudio Colussi –, ma un’occasione profonda, oltre che per ricordare le vittime, per riflettere su ciò che era il Friuli e su ció che ora è diventato. La rassegna ci permette di analizzare questo spartiacque della nostra storia recente attraverso gli occhi e le parole di autori locali, stimolando un dialogo tra le generazioni che hanno vissuto il dramma e i giovani che hanno ereditato il Friuli della ricostruzione. Grazie all’associazione Par San Zuan per aver collaborato con noi, attraverso due appuntamenti inseriti nel programma della Sagra patronale, in questo importante momento che è anche un momento di ricordo per la comunità, visto che proprio a San Giovanni si dovette demolire la cuspide del campanile, lesionata. Inoltre, molti volontari da Casarsa e San Giovanni portarono aiuto nelle zone terremotate, in particolare a Castelnovo del Friuli. Anche questi sono fatti che vogliamo ricordare con la rassegna, che vede pure la collaborazione dell’associazione Il Noce».
Il viaggio della memoria proseguirà poi lunedì 8 giugno, sempre alle 20.45, nell’area festeggiamenti del Centro comunitario di San Giovanni con il libro di Angelo Floramo dal titolo “Di Scjas in Scjas. I taramots inte storie furlane”, per concludersi poi martedì 16 giugno alle 20.45 all’ex Latteria, sempre a San Giovanni, con la testimonianza di Paola Treppo, pure tarcentina, intitolata “E ven la fin dal mont! Una bambina friulana nel terremoto del 1976”.

—^—

In copertina, il primo libro che sarà presentato: appuntamento domani sera a Casarsa della Delizia.

, , , , ,
Similar Posts
Latest Posts from friulivg.it